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IL VELINO - Rc auto, Mannacio: Norma sull’indennizzo diretto è sbagliata

IL VELINODopo il nostro Indennizzo Diretto: dimissioni immediate per i presidenti di Adusbef, Federconsumari e Adiconsum ecco

ECO - Rc auto, Mannacio: Norma sull’indennizzo diretto è sbagliata

Roma, 22 maggio (Velino) - “Il governo convochi subito magistrati, patrocinatori e compagnie per rivedere la norma sull’indennizzo diretto”. A chiederlo è Stefano Mannacio esperto di Rc auto, che dal suo blog (www.stefanomannacio.it) torna a invocare le “dimissioni immediate per i presidenti di Adusbef, Federconsumatori e Adiconsum”.

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Il velino - Rc auto, Mannacio: Lirosi da garante prezzi a grande elemosiniere?

bussolottoECO - Rc auto, Mannacio: Lirosi da garante prezzi a grande elemosiniere?

Roma, 6 mar (Velino) - “Le gesta di ‘Mister Price’ continuano. Oggi era in agenda un incontro con le compagnie per chiedere spiegazioni sulla mancata riduzione dei premi delle polizze Rc auto a seguito dell’entrata in vigore della norma sull’indennizzo diretto”.
Lo afferma Stefano Mannacio, esperto di infortunistica stradale ed ex portavoce dell’Aneis. “Ricordiamo che Lirosi è stato anche ‘Mister Polizze’ in quanto attore, da otto anni a questa parte, di tutte misure tese a una riduzione dei risarcimenti del danno alla persona fino alla scomparsa del diritto alla difesa nella fase stragiudiziale. Ora, nella veste di garante dei prezzi, chiede di redistribuire il ‘tesoretto’ dei cospicui profitti accumulati dalle compagnie non sui dividendi degli azionisti ma sugli assicurati. È nata forse una nuova figura, quella del Grande elemosiniere? Di pari passo va l’Adiconsum che sottolinea ‘RC auto: l’Ania rinvia ancora la riduzione delle tariffe’. Ma Paolo Landi, presidente dell’associazione che più ha sostenuto tutti i provvedimenti che a oggi si sono rivelate solo una beffa per danneggiati o assicurati di quanto vuole rinviare pronte, doverose e immediate dimissioni? Forse vuole restare in sella per fornire l’avallo a ulteriori decurtazioni del diritto al risarcimento del danno alla persona, come chiesto dalle assicurazioni anche per le lesioni gravissime?”

Nostro intervento sul Velino: POL - Rc auto: c’è Mister Prezzi, ma con Ania resta guerra di numeri

POL - Rc auto: c’è Mister Prezzi, ma con Ania resta guerra di numeri
Roma, 6 mar (Velino) - Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro di oggi tra il Garante dei prezzi Antonio Lirosi e i vertici dell’Ania e dell’Isvap. All’appello di Mister Prezzi, per il quale è necessaria una “riduzione delle tariffe” e una “maggiore applicazione della leva degli sconti”, ha risposto Fabio Cerchiai, presidente dell’Ania, che ha preso tempo e ha risposto di dover aspettare aprile-maggio per avere i dati definitivi dell’anno scorso.
Lo stesso Cerchiai ha però sottolineato come ancora non ci sia stato “alcun effetto riduttivo sui prezzi di listino (le tariffe), sui quali solitamente si appunta l’attenzione degli osservatori, malgrado essi tendano a essere sempre meno rappresentativi dell’effettivo andamento dei prezzi di mercato”. Per Lirosi non solo non ci sono state riduzioni, ma addirittura le tariffe sono aumentate dal primo gennaio “per quattro profili che vanno dal 2,83 per cento per la prima classe sino all’11,36 per i motorini”. Inoltre “abbiamo ricevuto 61 segnalazioni con aumenti richiesti, la metà delle quali riguarda le moto con punte più rilevanti. La stessa Isvap ha evidenziato una riduzione del costo medio dei sinistri del dieci per cento per effetto dell’indennizzo diretto”.

Dati subito contestati dall’Ania secondo cui il prezzo medio dell’assicurazione Rc auto è diminuito “secondo stime preliminari, del 2,1 per cento rispetto all’anno precedente. La diminuzione era stata pari a 0,8 per cento nel 2006 e all’1,5 per cento nel 2005″. Stime che però non convincono le associazioni dei Consumatori: per il Movimento difesa del cittadino gli aumenti sono mediamente superiori al 5-10 per cento nel 2008 rispetto all’anno precedente. Per l’Adiconsum il posticipo è un tentativo di “posticipare o eludere l’assunzione di impegni concreti”. Per il Codacons è necessario che Mister Prezzi utilizzi “le maniere forti contro le compagnie di assicurazioni; sarebbe bene a tal fine disporre delle indagini mirate a far luce sui bilanci delle imprese assicuratrici, per analizzare i loro lauti guadagni non solo sul ramo Rc auto. È inconcepibile che dopo essere salite del 135 per cento negli ultimi dieci anni le tariffe rc auto non diminuiscano ma, al contrario, continuino a crescere a ritmi ben superiori rispetto al 2,3 per cento registrato dall’Isvap”.

Anche per Stefano Mannacio, esperto di infortunistica stradale ed ex portavoce dell’Aneis, la riunione di oggi è stata del tutto inutile e si è risolta in un “nulla di fatto”. “È successo quello che io avevo anticipato da tempo - ha affermato al VELINO -, cioè nulla. Nelle parole di Lirosi ho anche visto un po’ di demagogia. La stessa Ania, che sbandiera ai quattro venti riduzioni del 2,1 per cento, afferma in una nota che si tratta di cali che vanno avanti dal 2005, cioè molto prima che entrasse in scena l’indennizzo diretto”. Su una cosa però Mannacio ha dato ragione all’Ania: le troppe tasse. “È vero che sui premi delle polizze rc auto grava una pressione fiscale troppo alta. A fronte dei 100 euro incassati dalle compagnie, l’assicurato ne paga altri 23 allo Stato, a titolo di oneri fiscali e parafiscali (un livello assai più elevato di quello medio europeo)”. Quindi un’eventuale alleggerimento potrebbe, una volta tanto, portare vantaggi tanto alle compagnie quanto all’assicurato. Ma Mannacio si chiede: “Perché solo adesso l’Ania tira fuori dal cassetto il tema della pressione fiscale. È almeno da dieci anni che ne parlava, ma ha preferito prima far approvare l’indennizzo diretto. È evidente che continua a battere cassa. Così, dopo i vantaggi apportati dall’indennizzo diretto, adesso prova a chiedere meno tasse”.
(Francesco Cosentino) 6 mar 2008 17:53

Nostro intervento sul Velino: Rc auto: ombre da Fitch sul tavolo convocato da “Mister prezzi”

Roma, 25 feb (Velino) - “Mister Prezzi ha convocato il 6 marzo l’Ania e l’Isvap per verificare l’impatto dell’indennizzo diretto sulle Rc auto? Allora forse dovrebbe convocare anche l’agenzia di rating Fitch!”. L’affermazione, tra il serio e il provocatorio, la fa al VELINO Stefano Mannacio, esperto di infortunistica stradale e ex portavoce dell’Aneis, associazione di categoria di quegli intermediari che l’indennizzo diretto ha fortemente penalizzato. “Certo il rischio di dover cambiar mestiere c’è - spiega Mannacio - ma fortemente penalizzati nel proprio diritto di autotutela è soprattutto l’assicurato, secondo me”.
Quel che è certo è che a un anno abbondante dall’entrata in vigore dalla discussa norma sull’indennizzo diretto (fortissimamente voluta dal ministro Bersani ma maturata, va detto, attraverso due legislature, quindi assolutamente bipartisan) i risparmi non si vedono. E neppure i numeri che la Consap dovrebbe aver pronti da almeno un mese, così importanti per tracciare un bilancio. In questo quadro, l’analisi di Fitch suona solo come l’ennesima beffa per gli automobilisti italiani.

“Antonio Lirosi - scherza un po’ Mannacio - dovrebbe da una parte convocare l’Ania per chiedere spiegazioni, ma dall’altra anche autoconvocarsi quale promotore di politiche che negli ultimi sette anni hanno, per ora, fatto esplodere i bilanci delle assicurazioni, ridotto i risarcimenti per i danneggiati e continuato a far pagare alti premi agli assicurati”. Ma non solo: “I primi responsabili di questa situazione sono le associazioni dei consumatori che sono state paladine di questa procedura e che dovrebbero pentirsi di ciò che oggi lamentano. I presidenti di queste associazioni – conclude Mannacio – si dovrebbero dimettere”. L’appuntamento resta per il sei marzo, quando Lirosi, “Mister prezzi”, ha convocato il tavolo con le categorie. Da vedere se accoglierà l’invito a sentire anche Fitch.
(cos) 25 feb 2008 16:55

Il Velino: “Bersani reciti un mea culpa” - Blogosfere: “Assicurazioni&Bersani”

Dopo il nostro Class action di stato e indennizzo diretto all’italiana: due facce della stessa medaglia ecco:

Nostro intervento sul Velino: “RC Auto i sospetti degli esperti sull’indennizzo diretto”

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 RC Auto i sospetti degli esperti sull’indennizzo diretto

Roma, 15 ott (Velino) - Sulla carta avrebbe dovuto garantire soluzioni facili delle controversie e rimborsi veloci per gli incidenti. In realtà l’indennizzo diretto, a nove mesi dall’entrata in vigore, ha creato un sistema più complicato dove a guadagnarci sono solo le assicurazioni. A lanciare l’allarme sulle criticità della nuova normativa è Stefano Mannacio, patrocinatore extragiudiziale e noto esperto di Rc Auto. “Se è la mia compagnia che mi assiste e mi rimborsa in caso di incidente – fa notare Mannacio – avrà tutto l’interesse a erogare il minor risarcimento possibile. E, liquidando direttamente il danno, può avvalersi di carrozzieri di fiducia, ma soprattutto di tabelle valutative e indici economici del danno biologico da essa stessa predisposti e stabiliti”.

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Il Velino su interrogazione di Belisario: “RC - Auto: e se anche le compagnie truccassero le carte?”

magiaRoma, 29 giu (Velino) - Giovedì 28 giugno l’onorevole Felice Belisario, dell’Italia dei valori, ha depositato un’interessante interrogazione parlamentare a risposta scritta, rivolta al ministro per lo sviluppo economico Pierluigi Bersani, in tema di polizze Rc auto. Nel testo viene ipotizzato un meccanismo di alterazione dei dati all’interno degli uffici sinistri delle compagnie di assicurazione che, se dovesse essere confermato, costituirebbe uno scandalo di dimensioni mai viste per il comparto e una gravissima truffa ai danni dei consumatori.

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Il Velino - L’ultima dell’Ania: Ecco perché vogliamo un’Agenzia antifrode”

frode.jpgFonte: http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=324174 - L’agenzia riporta un nostro intervento.Roma, 9 mar (Velino) - Tutti a parlare di “indennizzo diretto”, di “decreto Bersani”, di “plurimandato” per gli agenti assicurativi. Intanto, lontano dall’attenzione dei media, accadono cose forse ancora più interessanti. Martedì scorso, appena passata la bufera politica su una maggioranza fresca reduce della fiducia alla Camera, il presidente dell’Associazione delle imprese di assicurazione (Ania) Giampaolo Galli varca la porta di Palazzo Madama e infila i corridoi che portano alla sesta commissione del Senato, la “Finanza e Tesoro”.

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Il velino: Rc auto: infuria la polemica sull’indennizzo diretto di Bersani

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